| Professionisti |
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Arch. Gian Paolo Mar |
| Prestazioni |
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Piano Urbanistico |
| Committente |
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ATI srl |
| Luogo |
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Fusina, Mira (VE) |
| Volume |
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m³ 36.000 residenze m³ 6.400 servizi portuali |
| Superficie |
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m² 50.000 specchio acqueo m² 1.600 darsena |
| Date progetto |
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2006 - in corso |
L’area, situata sulla sponda della laguna di Venezia e delimitata ad est della laguna nord dal Naviglio Brenta e a sud dalla Fossetta dei Barambani, è un isolotto accessibile ora solo attraverso un ponte che lo collega con la località Moranzani. Nell’ambito di una complessiva riqualificazione dell’area, il progetto ne prevede l’utilizzazione con finalità turistiche e naturalistiche, per recuperare quella vocazione storica di nodo strategico per Venezia. È preista la realizzazione di diverse strutture: una ricettiva all’aperto (campeggio), che si articolerà attorno ai pettini acquei esistenti i quali, risagomati, creeranno delle piccole insenature in cui sarà possibile approdare con piccoli natanti. Un residence che, collocato in prossimità del water front lagunare, sarà affacciato sui nuovi pettini che si staccheranno dalla fossetta dei Barambani, per mantenere e valorizzare il rapporto con l’acqua. Un porto turistico con rimessaggio, a soddisfacimento di una forte domanda di posti barca nella laguna, che potrà ospitare fino a 400 imbarcazioni. Il porto, posto all’estremità ovest dell’area e affacciato al Canale Malamocco, si svilupperà nel rispetto dell’ambiente, armonizzandosi con la conformazione del bordo lagunare esistente, ed avrà nelle immediate vicinanze un parcheggio di pertinenza con oltre un posto auto per ogni posto barca. La darsena sarà costruita principalmente da pontili galleggianti, mentre il rimessaggio sarà tipologicamente connesso alla tradizione della cantieristica veneziana (squeri e canee). I servizi portuali (yacht club e servizi connessi) saranno collocati a nord-est affacciati verso Venezia, la laguna ed il porto turistico. Gli edifici saranno progettati in modo da formare una piazza affacciata sull’acqua e saranno connessi con un ampio spazio verde privato, che ospiterà delle piscine all’aperto. Il recupero e l’ampliamento rispetterà la conformazione dell’edificato esistente a corte, tipico degli aggregati rurali, ed avrà destinazione d’uso residenziale e ricettiva. Verrà inoltre realizzato un parco lungo l’argine del naviglio Brenta per il quale è prevista la piantumazione di essenze autoctone ad alto fusto, che costituiranno una barriera protettiva verso la zona industriale a nord. All’interno del parco potranno essere posizionate zone abitative, aree sportive e ricreative. In fregio alla sponda del Naviglio Brenta, immerso nel verde del nuovo parco, verrà realizzato un percorso ciclopedonale che si collegherà con la parte iniziale di un percorso cicloturistico degli itinerari del Brenta, lungo il quale sono previste delle aree di sosta attrezzate per venire incontro alle esigenze dei turisti.