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Piano di recupero del compendio Umberto I

Piano di recupero del compendio Umberto I Piano di recupero del compendio Umberto I Piano di recupero del compendio Umberto I Piano di recupero del compendio Umberto I Piano di recupero del compendio Umberto I
Professionisti Arch. Giovanni Vaccarini (Capo Gruppo) Arch. Giovanna Mar Arch. Massimo Moretto
Prestazioni Concorso di idee Progettazione Preliminare
Committente ASL 12 Venezia
Luogo Mestre (VE)
Superficie m² 60.500
Date progetto 2006
Classificato Terzo al CONCORSO DI IDEE 2006
La conversione di un’area con collocazione particolare e funzione strategica nel tessuto della città e la creazione di un intervento che si imponga come simbolo, testimonianza di una trasformazione in atto della città, era il tema del concorso di idee per il recupero dell’area dell’ospedale Umberto I di Mestre. Ambiziosa è la consistenza dell’intervento; date le quantità edilizie poste in gioco, la loro localizzazione in ambiti in cui la “trasformazione” della città, si coniuga-integra-unisce con la parte più antica della città stessa, “il luogo di nascita” della Mestre storica.
La scelta di un impianto che si sviluppa in altezza, concretizzandosi in tre torri a pianta curvilinea, ha origine prevalentemente da una metafora: le ciminiere, riferimenti verticali dei vicini impianti industriali, “luogo di nascita” della Mestre contemporanea. L’uso di tale oggetto viene “capovolto” nella lettura del progetto. La realizzazione di ciminiere verdi, come luogo della residenza, propone un riferimento nuovo, una metafora positiva, rivolta ad una città che sta vivendo radicali processi di trasformazione urbana.
Il verde, rappresentazione della natura, diviene elemento di facciata e si integra al sistema dell’involucro edilizio inteso come parte determinante nel comportamento energetico complessivo dell’edificio.
Il parco urbano, da cui emergono le ciminiere verdi, si stacca da terra. La piastra verde di connessione dei parchi avente funzione direzionale, lascia uno spazio prevalentemente aperto per consentire la possibilità di creare una “grande piazza” dei reperti, elemento di connessione ciclo-pedonale al centro storico ospitante nuove funzioni commerciali.
Il progetto come sopra espresso affronta una molteplicità di temi, dando delle soluzioni sintetizzabili in alcune parole chiave a seconda del livello di analisi: l“Architettura” come simbolo nella continuità, nell’antitesi semantica e nell’innovazione; la“Città” come connessione-permeabilità-continuità; la “Tecnologia” come sostenibilità.
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