| Professionisti |
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Arch. Carlos Ferrater Arch. Gustavo Carabajal Arch. Giovanna Mar |
| Prestazioni |
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Concorso di idee Progettazione Preliminare |
| Committente |
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Autorità Portuale |
| Luogo |
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Venezia |
| Volume |
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m³ 46.455 edifici m³ 170.000 park |
| Superficie |
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m² 13.300 edifici m² 49.000 park |
| Date progetto |
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2007 |
| Classificato |
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Secondo al CONCORSO DI IDEE 2007 |
Traendo spunto dalla realizzazione del nuovo sistema di collegamento pedonale meccanizzato (People Mover) tra Piazzale Roma ed il Tronchetto, il progetto si propone due obbiettivi: da un lato, creare un nodo polifunzionale di interscambio che regoli il traffico veicolare e pedonale in modo logico e funzionale, contribuendo a risolvere il problema dell’accessibilità di Venezia. Dall’altro, riqualificare un’area ai bordi della città che occupa una posizione di estremo rilievo mediante la creazione di un simbolo, un elemento identificativo della “porta” di Venezia, che possa diventare riferimento di un luogo.
In quest’ottica è estremamente importante affiancare all'offerta di nuove strutture e servizi un'attenta progettazione paesaggistica e ambientale degli spazi aperti, così l’ambizione di trasformare uno spazio complesso in un luogo urbano di relazione (nodo di interscambio), su cui gravitano molteplici flussi (pedonale, carrabile, acqueo) di diversa natura (il turista, il cittadino, il pendolare), si concretizza nella composizione delle piazze e nell’articolazione degli spazi aperti e chiusi, disposti su più livelli, tra loro connessi da percorsi in lieve pendenza, in uno svolgersi dinamico di luoghi.
Le piazze sopraelevate alle quote 6.60m e 10.60m costituiranno il nuovo importante riferimento visivo per chi arriva a Venezia attraversando il ponte della Libertà. Il disegno prende spunto dalle forme circolari del patio della rampa carrabile che collega i vari livelli del garage e da quello di dimensioni ridotte da cui emerge il cubo di luce della torre, per poi estendersi sulla vasta copertura di pianta triangolare, generando una trama di linee concentriche distanziate 5m l'una dall'altra. Il nuovo tracciato evoca il movimento prodotto su una superficie d'acqua dalla caduta della pioggia (onde concentriche che si espandono a frequenza costante, si incrociano e si sovrappongono) e determina un ordine attraverso cui si dispongono i diversi materiali di progetto.
In prossimità del Ponte della Libertà un cubo di luce (simbolo), sospeso sulla piazza a quota 10.60m, diviene un’icona di piccole dimensioni a grande scala, visibile già dall’inizio del ponte translagunare, vero e proprio faro di una delle porte principali della città. La torre vetrata, infatti, è completamente rivestita da una seconda pelle trasparente, che la trasforma in uno schermo tridimensionale a scala urbana che proietta continuamente immagini, animazioni, informazioni sulla città ed i suoi eventi.
Nello specifico il progetto identifica sette aree funzionali: garage lato zona portuale, garage lato ponte translagunare, edificio direzionale, edificio commerciale, edificio ricettivo, centro congressi e, per finire, piazze urbane e pedonali.