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Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali

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Professionisti Arch. Gian Paolo Mar Giovanna Mar
Prestazioni Progettazione Preliminare Definitiva e Direzione Lavori
Committente Università Ca’ Foscari di Venezia (VE).
Luogo Mestre, Venezia
Volume m³ 120.000
Superficie m² 26.560
Date progetto 1999 - in corso
Menzione Menzione d’Onore PREMIO PICCINATO 2009
È in corso la realizzazione del nuovo complesso per la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali facente capo all’università veneziana Ca’ Foscari, che si sviluppa nei comparti n°8 e n°10 del “Piano di Recupero di iniziativa pubblica per l’Università di Via Torino a Mestre”. Tale intervento è uno dei primi in attuazione al piano urbanistico sopraccitato, avente come programma complessivo la riqualificazione urbana della zona compresa tra via Torino e il Canal Salso e tra Viale Ancona e Forte Marghera, grazie all’inserimento di strutture universitarie con modello tipologico a campus. La loro collocazione in quest’area, prossima all’affaccio sulla laguna, costituisce una sorta di trait d’union tra il centro insulare della città e quello di terraferma. L’insediamento in corso di costruzione è costituito da sette volumi fuori terra di varia altezza e due piastre interrate, per un totale di circa 45.000 mq di superficie lorda di pavimento (tra entroterra 27.000mq e fuori terra 18.000mq ). Nei nuovi edifici saranno trasferiti tutti i dipartimenti della Facoltà di Scienze (Chimica, Chimica-Fisica, Scienze Ambientali), attualmente ubicati presso il complesso universitario di S. Marta a Venezia, per una presenza stimata di circa 2000 studenti e un’organizzazione dei docenti basata sui tre dipartimenti. Grazie alla sua modularità, comunque, il complesso sarà in grado di sostenere successive evoluzioni organizzative. Oltre alla didattica e la ricerca specifiche dell’area scientifica e matematica, con le relative strutture tecniche di supporto alle attività laboratoriali, in questo campus universitario troveranno collocazione la componente organizzativa dell’intera comunità accademica (presidenza di facoltà) ed ampi spazi di natura congressuale e culturale, tra cui un sistema di sale conferenze e una biblioteca di ragguardevoli dimensioni. Diventerà quindi luogo strategico per tutte quelle attività a valenza pubblica e di rappresentanza dell’università Ca’ Foscari.
La distribuzione planimetrica degli edifici e la progettazione degli spazi di relazione all’aperto e al coperto, oltre alla progettazione dei sistemi di accesso e del sistema dei flussi, hanno considerato in modo attento le varietà di destinazioni d’uso insediate. Esse, con i loro fruitori, daranno vita a diverse tipologie di spazi, con alcune situazioni di necessaria convergenza (spazi aperti a studenti e docenti) o di necessaria esclusività (spazi dedicati ai soli docenti, o ai soli tecnici) da organizzare in vicendevole integrazione. Tutte queste attività sono state organizzate grazie alla specializzazione funzionale di ogni singolo edificio (edificio A: dip. Chimica; edificio B: dip. Chimica-Fisica; edificio C: Laboratori Didattici; edificio D: Auditorium, sale conferenze di supporto, Biblioteca, aule, uffici e Presidenza; edificio E: dip. Scienze Ambientali; edifico F: Aule; edificio G: il C.I.S.) e grazie a spazi di relazione scoperti prevalentemente verdi, ad esclusione di quello compreso tra gli edifici C e D in cui è stata ricavata una piazza pedonale, sulla quale affaccia la zona di ristorazione e incontro. Altro elemento di forte caratterizzazione degli spazi aperti è la grande copertura, sostenuta dall’edificio C, uno sbalzo di 20 m, che consente una circolazione pedonale protetta dalle intemperie tra tutti gli edifici del comparto 8 costituendo, dal punto di vista architettonico, uno dei due elementi caratterizzanti l’intervento. Entrambi i lotti utilizzano interamente il piano interrato, adibito a parcheggio, magazzini, depositi e impianti; l’interrato permette anche la connessione pedonale tra i diversi edifici. L’accesso primario all’area avviene da Via Torino, la circolazione automobilistica interna al campus è quella prevista dal Piano di Recupero - completata dalle rampe di discesa ai parcheggi interrati - e all’interno dei lotti la circolazione è esclusivamente pedonale (salvo passaggio dei mezzi di soccorso). Piazze e percorsi lastricati mettono in comunicazione i vari edifici di progetto, realizzando anche la comunicazione con gli edifici della facoltà preesistenti nel campus. Dal punto di vista compositivo, come già anticipato, il progetto prevede la realizzazione di 7 corpi di fabbrica di tre o di quattro piani, su tipologia in linea reiterata, differenziati per lunghezza e orientamento sul lotto, ma accomunati dal segno “industriale” dei lunghi ballatoi di sicurezza esterni al fronte e dalle apparecchiature impiantistiche sulle coperture. La struttura dei ballatoi, oltre a questa forte connotazione formale, ospitando lamelle orientabili funzionali alla protezione dall’irraggiamento solare diretto, è parte integrante dell’involucro edilizio, dando il proprio importante contributo al sistema facciata. Tutti i sette edifici sono di fatto concepiti, utilizzando sistemi di schermatura solare orientabili e ombreggiamento, facciate ventilate, cappotti, vetraggi ad alta prestazione, secondo elevati criteri di efficienza energetica e di sostenibilità. L’unico edificio con diversa caratterizzazione formale è l’edificio D, nuova porta ideale e funzionale dell’area universitaria (per il quale si rimanda alla scheda specifica).
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