| Professionisti |
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Arch. Gian Paolo Mar
Arch. Giovanna Mar |
| Prestazioni |
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Piano di Lottizzazione
Piano di Urbanizzazione |
| Committente |
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Villa Dominica S.r.l. |
| Luogo |
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Jesolo (VE) |
| Volume |
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m³ 120.192 |
| Superficie |
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m² 117.749 |
| Date progetto |
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2004 - in corso |
Il progetto interessa un’area di 22 ettari che si sviluppa in una lunga striscia tra via Roma Destra, a est, e la strada provinciale Jesolana, a ovest, e persegue un duplice obiettivo: urbano da un lato, per la riconnessione del tessuto tra l’originario abitato di Jesolo Paese e le aree di più recente sviluppo di Jesolo Lido; ambientale dall’altro, per la valenza dell’area verde a ridosso del fiume Sile e del suo rapporto con l’edificato contermine e con le aree verdi attigue, che si prefigge di dare continuità al sistema di parchi sul fiume già attivato con le nuove realizzazioni a nord dell’area.
Il progetto si articola quindi in un’area edificata in diverse declinazioni ed un’area verde compatta sul lato fiume e sfrangiata nell’edificato verso l’interno. L’edificato si attesta lungo il nuovo asse viario parallelo ed alternativo a via Roma Destra, con una gerarchia di funzioni che privilegia l’affaccio urbano per le destinazioni direzionali/commerciali ed il rapporto con il verde per le destinazioni residenziali, pur creando anche dei sistemi misti, soprattutto nel settore a nord, dove sono previsti interventi unitari anche a scala edilizia.
Il sistema del verde, al contrario, si sviluppa alla scala del parco urbano a lato fiume, sfrangiandosi invece con penetrazioni visive anche importanti sul lato di via Roma Destra. Tale opportunità è stata data dalla grande superficie a verde disponibile per cui, pur salvaguardando la notevole estensione del parco urbano, si sono potute creare occasioni di compenetrazione con l’edificato volte a migliorarne qualitativamente la fruibilità.
Valutando attentamente il ruolo viabilistico di via Roma Destra, si è individuata una viabilità interna all’area che la renda autosufficiente, senza gravare così su quella preesistente. È previsto un nuovo asse viario che si sviluppa in senso nord-sud, a prosecuzione di quello presente nel nuovo intervento a nord, e per limitare la viabilità di penetrazione, soprattutto per le aree residenziali, si è preferita una viabilità privata condominiale, completata da un sistema di piste ciclopedonali, alternativo alla viabilità veicolare, che connette le parti dell’intervento tra loro e con il tessuto urbano circostante.
Data l’estensione dell’area, il progetto ha carattere esclusivamente urbanistico e quindi di assetto alla grande scala, demandando alle successive fasi di progettazione esecutiva delle opere di urbanizzazione ed edilizie la definizione architettonica degli interventi.