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Insediamenti permanenti e temporanei previsti per l’Expo 2000

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Professionisti Arch. Gian Paolo Mar
Prestazioni Studio di Fattibilità
Progetto preliminare
Committente Regione Veneto
Provincia di Venezia
Comune di Venezia
Luogo Tessera (VE)
Date progetto 1988
Il progetto si propone di realizzare un’area a finalità multiple di tipo ecologico, ambientale, produttivo, paesaggistico e di servizio, mediante la creazione nella terraferma veneziana posta a nord della S.S. Triestina di una zona di “habitat lagunare vallivo” della superficie di 700 ha.
Si verrà così a riqualificare un’area fortemente degradata a livello ecologico-ambientale, promuovendo - nell’imprescindibile tutela della città di Venezia - attività produttive necessarie all’attuazione dell’Expo 2000 nell’area veneta ma, al tempo stesso, imprescindibili dalla loro utilizzazione permanente e futura.
L’ipotesi di progetto parte dalla previsione di potenziamento ed ammodernamento dell’area aeroportuale (aeroporto e parcheggio affacciati sul bacino acqueo e serviti da collegamenti a ponte) e di tutte quelle opere infrastrutturali (sistema ferroviario, rete stradale ed autostradale) che la renderanno accessibile e la connetteranno integralmente non solo col territorio veneto, ma anche a scala urbana.
Il fulcro del progetto sarà il “Magnete”, elemento organizzativo di fondamentale importanza per l’utilizzo dei servizi e per l’accesso alle zone espositive dell’Expo, con l’aspirazione di divenire poi Parco Scientifico Diffuso dell’area veneta. Questo sarà posizionato in prossimità della gronda lagunare, di cui diventerà il primo fattore di riqualificazione.
La Città dello Sport, così come il relativo parcheggio, sarà posta all’interno del bacino ecologico in prossimità del Magnete e viene concepita come risposta all’esigenza di disporre di un sistema di strutture sportive per l’ambito veneto.
Ci si è posti il limite del marginamento lagunare come limite invalicabile al fine di operare esclusivamente all’interno del “territorio di terra” modificando i percorsi tracciati dai fiumi prima che essi arrivino in laguna. Il progetto consiste infatti nella manipolazione di questi elementi, l’acqua dolce dei fiumi e l’acqua salata del mare, utilizzando tutta l’esperienza e la suggestione degli interventi realizzati nei secoli passati.
Le nuove attrezzature dell’isola dei parcheggi o della città dello sport, insieme a quelle esistenti, si specchiano infatti nell’acqua e dal rapporto con questa trovano, a nostro giudizio, il dimensionamento corretto, riproponendo la suggestione dei rapporti tra edificato e specchio acqueo, tipici delle isole della laguna.
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