profilo
progetti
attivita
news
contatti
blog

Centrale a biomasse

Centrale a biomasse Centrale a biomasse Centrale a biomasse Centrale a biomasse Centrale a biomasse Centrale a biomasse Centrale a biomasse Centrale a biomasse Centrale a biomasse
Professionisti Arch. Giovanna Mar
Arch. Gian Paolo Mar
Prestazioni Progettazione Preliminare
Progettazione Definitiva
Committente Sicet Srl
Luogo Ospitale di Cadore (BL)
Date progetto 2008 - in corso
Il progetto affronta la riqualificazione dal punto di vista funzionale e architettonico-ambientale dell’impianto di una centrale a biomasse esistente, attualmente in condizioni di elevato degrado. L’impianto, per mole e collocazione rispetto alle arterie principali di comunicazione, puÚ assumere la nuova connotazione di “porta del Cadore”, oltre la quale, un po’ più in alto e a scala molto ridotta, si trova il piccolo campanile della chiesa di Ospitale.
Il progetto ha affrontato e cercato di risolvere i seguenti temi: l’impatto del ”fuori scala “ del manufatto esistente rispetto alle preesistenze architettoniche ed edilizie (paese di Ospitale di Cadore con chiesetta e campanile); la percezione dinamica dei manufatti da ristrutturare che sono visibili, dalla statale, da soggetti in movimento; il rapporto degli stessi edifici con gli elementi naturali circostanti (la montagna e la fitta vegetazione dei pendii).
La nuova statale Alemagna si colloca, rispetto al piano d’imposta dell’impianto, ad una quota di circa +4,00 m; tale differenza di quota consente la costruzione di una pensilina, con funzione di ricovero mezzi e stoccaggio materiale, realizzata in prossimità della strada stessa. La copertura della pensilina, costituita da un tetto inclinato verde, sarà l’unico elemento architettonico percepibile dalla strada, tanto da diventare una quinta in grado di schermare parte dell’impianto industriale. Ne deriva che “il basamento” del manufatto, che si svolge lungo tutto il bordo della strada, diviene un elemento continuo, rivestito con pannelli di lamiera di colore omogeneo, o con rete metallica, oppure con pannelli lignei. Linearità, continuità, orizzontalità per la strada; frammentazione, dissoluzione, articolazione e ritmo per le montagne; verticalità e direzionalità per il campanile: sono queste, in sintesi, le parole chiave di progetto. Le coperture degli edifici industriali saranno tetti le cui falde inclinate raccorderanno e uniranno i volumi più bassi con i volumi più alti in un alternarsi di piani rivestiti in zinco titanio (o altra tipologia di materiale metallico tipico dei rivestimenti delle coperture industriali). Le pareti invece, realizzate con un materiale riflettente, “ripeteranno”, con diverse angolazioni, l’ambiente circostante (il verde delle montagne, la natura) in modo tale da ridurre significativamente la percezione dei volumi decisamente importanti, smaterializzandoli e migliorando cosÌ notevolmente la percezione visiva delle preesistenze architettoniche del paese di Ospitale che si erge più in alto.
powered by Santa Fe