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Torre della Ricerca ZIP

Torre della Ricerca ZIP Torre della Ricerca ZIP Torre della Ricerca ZIP Torre della Ricerca ZIP Torre della Ricerca ZIP
Professionisti Arch. Aurelio Galfetti (Capo Gruppo)
Arch. Giovanna Mar
Ing. Luciano Schiavon - AU STUDIO
Arch. Alex Braggion
Prestazioni Concorso di idee
Progettazione Preliminare
Committente Consorzio Zona Industriale Padova
Luogo Padova
Volume m³ 135.113
Superficie m² 50.042
Date progetto 2007
Classificato Secondo
La progettazione è iniziata dall’individuazione di una forma per la “Torre della Ricerca” in grado di suggerire un’attività complessa, ma anche divenire un segno forte: da qui una forma complessa, non finita, aperta. Si è inoltre tenuto conto della realizzazione di un preciso spazio di vita e di lavoro per l’uomo: da qui una forma che nasce dal vuoto, da uno spazio comune, che organizza ed unifica l’insieme delle diverse parti, divenendo altresì rappresentativo delle istituzioni, delle società, dei diversi gruppi che appartengono ad una medesima comunità.
Tale vuoto deve aprirsi su tutti quanti i lati per collegarsi agli orizzonti dei colli, alla città e al parco circostante, avvolto da una somma di piani sovrapposti con una “pelle” di vetro che li chiude e a cui si accede attraversando lo spazio centrale-atrio, che permette di percepire simultaneamente le singole parti: l’auditorio, il ristorante, gli accessi verticali, le varie attività. La trasparenza - caratteristica fondamentale - si realizza grazie all’adozione di un metodo compositivo che fa della luce naturale l’elemento che struttura e dimensiona tutta la costruzione; il “metro” o “lo scalpello” che definisce l’organizzazione e la dimensione di questi spazi. Essa arriva, in modo omogeneo, su tutte le superfici di lavoro, illumina correttamente circa 6 metri di profondità ed organizza le circolazioni dove è meno forte. A tal fine il sistema costruttivo della torre è espresso con 4 pilastri (dotati di ascensori, scale e condotte) di circa 130m di altezza e circa 40 travi Vierendeel alternate ogni 2 piani, di circa 30 metri di portata, che permettono la massima trasparenza.
Più che il progetto di una torre tradizionale questo è il progetto di un organismo disposto verticalmente, risposta alla richiesta di visibilità e di rappresentatività, ma anche condizione necessaria per la realizzazione di un parco. Il Parco della Ricerca, raggruppando al centro gli edifici, occupa così l’intera superficie e fa in modo che il verde qualifichi l’intera area e ne precisi i limiti. Per questo si è seguito il tema della scoperta della memoria storica innata del territorio, rievocando, in un’ottica locale, un’antica Padova vissuta e considerata come “città d’acqua”. Terra ed acqua sono state così combinate mediante la disposizione di masse arboree, acquatiche, erbacee e pavimentate. Masse galleggianti in un contesto comunque definito e isolato dal perimetro di intervento costituito da un’ampia fascia di pioppi.
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