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Area residenziale e parco fluviale

Area residenziale e parco fluviale Area residenziale e parco fluviale Area residenziale e parco fluviale Area residenziale e parco fluviale
Professionisti Arch. Gian Paolo Mar Giovanna Mar
Prestazioni Progetto Preliminare
Committente Edilsile Srl Comune di Musile di Piave (VE)
Luogo Caposile, Venezia
Volume m³ 7600
Superficie m² 2320
Date progetto 2005
Classificato Primo al CONCORSO DI IDEE 2005
La prima percezione dell’area di progetto è quella di uno stretto spazio racchiuso tra il taglio del fiume Sile e la Strada Statale Venezia-Jesolo, una zona di margine, di ritaglio, un’area di risulta. Invero, addentrandosi nell’abitato, con sorpresa si provano tranquillità e pace, sensazioni in contrasto con il frastuono causato dal traffico dell’adiacente statale.
Il progetto si propone come obiettivo quello di creare un sistema che colleghi e riunifichi, sia dal punto di vista formale che funzionale, l’area d’intervento con la restante parte del paese, utilizzando come filo conduttore l’idea del moto delle acque dei fiumi e del divenire delle terre che essi lambiscono.
L’idea guida si esprime nelle sistemazioni esterne attraverso dei segni che “ripropongono” la storia di questa terra “nata” dall’acqua e sempre in stato di equilibrio precario viste le numerose esondazioni che si sono susseguite nel corso del tempo. Si tratta dunque di linee morbide ma decise, che si sviluppano dalle rive fin dentro l’abitato al di là della strada, in un sistema flessibile che può espandersi e ritrarsi, può comporsi passo a passo e crescere sviluppandosi in modo autonomo. Questi segni diventano modellatori delle superfici che incontrano, a partire dalla “darsena canale” che si sviluppa lungo le rive del taglio del Sile, e diventano architettura in tutta la lunghezza del parco, disegnando i moli e le rientranze per l'attracco delle imbarcazioni, oltre che l'imbarcadero per l'approdo dei vaporetti in arrivo da Jesolo.
La pavimentazione segue le stesse linee: si storce, s’innalza formando gradinate, lasciando spazio ad aiuole ed uscite dal parcheggio interrato; si apre disegnando gli ambiti di pertinenza degli edifici ed in particolare gli scoperti della nuova osteria del Palazzetto Ferrazzo. Ancora, il verde segue lo stesso disegno, diventa l'architettura del parco dove alberi e prato si alternano e trovano il loro posto in aree distinte.
Dal parco parte anche la “passeggiata della memoria” lungo la Piave Vecchia che, su piani di legno inclinati, si avvicina e si allontana dall'acqua, nascondendosi tra le canne fino al monumento ai caduti.
Per quanto concerne l’illuminazione, elementi affusolati, ispirati alle canne del fiume, nascono dalla pavimentazione e proiettano in cielo fasci di luce diventando gioco, attrazione e disegno del progetto nella notte.
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